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L'associazione socio culturale Progetto Portello, vi dà il benvenuto!

VERBALE DELLA RIUNIONE INDETTA DALL’ASSOCIAZIONE PROGETTO PORTELLO IN DATA

31 MARZO 2009 – TEMA DELL’ ASSEMBLEA:

                                

VIVIBILITA’ AL PORTELLO

Proteste e proposte

 

La riunione inizia alle ore 21, presenti circa 120 persone.

 

Il Presidente Alberto Bernardini ringrazia e presenta i relatori invitati:

 

        Dr.Michela Bochicchio –Vice Questore aggiunto

        Maggiore Dionisio di Masi – Carabinieri

        Tenente Luigi Mennella – Guardia di Finanza

        Avv. Marco Carrai – Assessore alla Polizia Municipale

        Dr. Claudio Sinigaglia – Assessore agli Interventi Sociali – Vice Sindaco

 

Ricorda che Progetto Portello e una Associazione culturale che opera per il “…recupero della memoria…delle tradizioni storiche…del Portello …e che promuove iniziative per rendere il Rione moderno e cosmopolita, aperto al dialogo, funzionale e sicuro”(art. 3 dello Statuto).Informazioni possono essere reperite sul sito www.progettoportello.it: contatti, proposte o segnalazioni via e.mail all’indirizzo info@progettoportello.it.

Gli obiettivi dell’ Associazione richiedono investimenti e precise scelte politiche delle Istituzioni cittadine (in particolare Comune e anche Università) e a riguardo delle politiche sulla Sicurezza e Riqualificazione urbana del Portello  sta preparando precise domande che presenterà ai candidati-sindaci, vista l’ imminenza elettorale.

L’ attenzione di questa sera,però, verte su problemi più immediati e urgenti, consapevoli che non esistono “bacchette magiche” e che nemmeno si può osservare passivamente ciò che succede

Il Presidente ricorda i precedenti interventi dell’ Associazione sulla questione dello spaccio organizzato di droga al Portello:

Dopo una lettera del 23 maggio 2008 significativamente intitolata “S.O.S alle istituzioni”, l’Associazione partecipava ad un incontro in Prefettura con le istituzioni cittadine (Forze dell’Ordine e Comune),  e il giorno 11 luglio 2008  organizzava un primo incontro dei cittadini con il referente nominato (il dott. Angelo Gigante, della Polizia di Stato).

Poiché poco cambiava, nonostante gli interventi effettuati, il 23 ottobre 2008 si riuniva una seconda Assemblea dei soci e simpatizzanti (circa 40) richiedendo l’ estensione dei controlli di Polizia-Carabinieri anche nelle ore tardo-serali e video-sorveglianza in punti critici da individuare.

Con lettera ai referenti delle Istituzioni il 29 gennaio 2009  le richieste veniva ulteriormente precisate (controlli serali sul territorio, video-sorveglianza, illuminazione pubblica, controlli fiscali e relativi al regolamento sul soggiorno negli appartamenti, controlli in alcuni esercizi commerciali) si preparava questo terzo  incontro, che   si concretizza stasera.

Nel frattempo altri cittadini del Rione hanno realizzato ulteriori iniziative, diffuse anche sulla Stampa ed i Media, esprimendo inequivocabili segni di insofferenza per l’ incapacità di vedere arginato il fenomeno spaccio.

 

Il moderatore della riunione, Clara Casco, dopo aver invitato i presenti a prenotare eventuali interventi da svolgere nel successivo dibattito, richiama le richieste già preannunciate alle Istituzioni, in particolare quelle relative alle Istituzioni responsabili del controllo del territorio per quanto riguarda legalità e sicurezza.

 

Seguono gli interventi di:

 

Dr.Michela Bochicchio – vice questore aggiunto

Parla subito dello strumento importante e già ampiamente utilizzato del Poliziotto di Quartiere, di cui ribadisce il numero telefonico: 335/5319619. Specifica che l’ orario di lavoro va dalle 8 alle 20, da Lunedì al Sabato, con la possibilità di arrivare fino alle ore 22 nei giorni di Mercoledì e……., per venire incontro alle difficoltà inerenti al rito dello “spritz”.

Oltre questo orario insorgerebbero problemi  vari, anche di natura sindacale. Resta comunque il servizio costante di Polizia e Carabinieri, interpellabili ai noti numeri 112 e 113.

Gli interventi sul territorio non sono mai venuti meno, anzi sono stati  intensificati con il supporto  dell’ Esercito.

La prevenzione e la repressione del fenomeno spaccio è esercitata anche  con l’ utilizzo a sorpresa di Unità Cinofile. Controlli vengono svolti  pure sulle attività commerciali: se trattasi di Bar presso cui si concentrano persone che delinquono, se provvisto di licenza, allora si può intervenire con la SOSPENSIONE DELLA LICENZA. Se viceversa non c’è licenza, allora si controllano gli Acquirenti

Il lavoro comunque si svolge anche in Pool , con Carabinieri e Guardia di Finanza .

Restano sempre  importanti la collaborazione e le segnalazioni dei cittadini.

Le Forze dell’ Ordine  sono presenti anche con Agenti in borghese.

 

La parola passa al Maggiore Dionisio De Masi  - Carabinieri

Innanzitutto concorda con quanto già detto  dalla dr: Bochicchio, a riguardo del lavoro coordinato con tutte el forze dell’ordine.

Mette a conoscenza l’ Assemblea del lavoro che l’Arma  svolge in 5 settori regionali. Spiega l’azione  di controllo che pratica con Squadre Operative (anche in borghese).

Sottolinea l’importanza che ha la collaborazione e la segnalazione degli abitanti e ricorda che anche grazie a ciò proprio ieri sono stati riportati dalla Stampa gli arresti di  4 spacciatori.

Sono presenti sul territorio anche con da unità cinofile.

Poiché molti richiedono interventi e controlli su  Esercizi Pubblici, ricorda che l’ Arma dei Carabinieri può intervenire, da un punto di vista sanitario, con il NAS (Nucleo Anti Sofisticazioni)

 

La coordinatrice passa la parola al Tenente Luigi Mennella – Guardia di Finanza

Il Tenente fa presente che già da un anno la zona del Portello è  visitata dalla Guardia di Fiananza  soprattutto sul terreno del controllo del mercato delle locazioni  a Studenti Universitari, registrazione dei contratti d’affitto  e relativa  tassazione.

Una difficoltà maggiore si riscontra nel controllo del Subaffitto, ma il Blitz si rivela utile e così pure la segnalazione, che può essere anche anonima.

 La collaborazione, dunque,come sottolineato dai precedenti interventi, è molto utile, sia con le altre Forze dell’ Ordine che con gli abitanti.

 Molti sono i controlli che  vengono eseguiti  sugli Esercizi Commerciali in zona. Gli interventi vengono effettuati con discrezione, non in uniforme ma in abiti civili.

In chiusura  ricorda il caso finito su tutti i giornali  del ragazzo bellunese 14enne, fermato giusto ieri dalla Guardia di Finanza alla stazione ferroviaria con una ingente quantità di droga…

 

Il moderatore richiama quindi le richieste relative alla politica di prevenzione, legata sia al contesto urbano (polizia urbana, video-sorveglianza, illuminazione pubblica, igiene pubblica) sia agli interventi mirati al recupero o disincentivo alla tossico-dipendenza.

Ricorda che negli obiettivi del Contratto di Quartiere Portello varato dall’Amministrazione comunale era indicato lo sviluppo di servizi commerciali di qualità ed un certo controllo delle licenze commerciali; obiettivo che non sembra sia stato efficacemente perseguito, accettando uno sviluppo incontrollato di bar, pizzerie e kebab e l’ installazione di una sala giochi.

 

Seguono gli interventi di:

 

Avv. Marco Carrai – Assessore alla Polizia Municipale

Per quanto riguarda le richieste di aumento dell’ illuminazione ricorda i notevoli investimenti fatti dall’ Amministrazione in carica per l’ aumento dei punti luce e della loro potenza (nonostante le critiche degli amici delle stelle).In ogni caso se si segnalerà in modo preciso l’ esistenza di coni d’ombra nela zona, si interverrà sollecitamente. Per quanto riguarda la video-sorveglianza:

in città ci sono 120 punti-videocamera. Al Portello le telecamere a 360 gradi  utilizzabili anche per la visione notturna sono due (all’esterno della Porta monumentale, in corrispondenza del bar “3scalini” e all’ angolo di via Marzolo e via Portello). Accoglie la richiesta, che verrà realizzata al più presto, di una telecamera di controllo dell’ incrocio fra via Belzoni, Ognissanti  e Portello. E’ disponibile ad esaminare ulteriori richieste.

 

Dr.Claudio Sinigaglia – Assessore agli Interventi Sociali – Vice-sindaco

Si riaggancia al discorso appena fatto dall’Assessore Carrai.

Evidenzia che da 4 anni esiste un produttivo Coordinamento che opera nel campo della prevenzione.

La recente introduzione della multa da 500 euro a chi viene trovato a drogarsi ha ridotto l’ impatto visivo del fenomeno

Anche nel campo della prostituzione si vigila con la collaborazione di Associazioni preparate e si sofferma sul discorso clandestini cercando di fare distinzione tra chi crea disagio e chi prova disagio.

A tale riguardo ricorda che sono state assistite, con un aiuto per la notte, 560 persone…e creato un ambulatorio medico.

 

Ora si lascia spazio al interventi dal pubblico:

Bruno Cesarotto, chiede delucidazioni sulle procedure di identificazione dei clandestini e della funzione dei CPO.

Andra Gabelli, si chiede come funzionano e a che cosa servono le video-camere; sotto quella all’  incrocio fra via Portello e via Marzolo gli spacciatori operano tranquillamente.

Marco Barbettani, segnala la presenza costante di droga sotto i portici di via Belzoni, fra i numeri 92-96 e suggerisce controlli mirati e continui nei pochissimi locali effettivamente frequentati da spacciatori.

Nerio da Canal, chiede alla Guardia di Finanza se sono stati fatti controlli verso gli amministratori di condomini che da via Anelli si sono ora spostati al Portello.

Parrinello, individua la causa del  progressivo degrado nella speculazione immobiliare.

Inizialmente con gli affitti esosi verso gli studenti, progressivamente sostituiti dagli extra-comunitari e spacciatori in grado di pagare cifre astronomiche per un posto letto; lo stesso meccanismo che ha creato il ghetto di via Anelli. Significativo che l’ Amministratore di molti immobili al Portello sia l’ ex-amministratore dei condomini di via Anelli.

Tiziana Marchionne , (intervento non registrato)

Aslin Taufiq, sottolinea che lo spaccio illegale dei clandestini colpisce prima di tutto i tanti stranieri che legalmente lavorano e crea un clima di paura, per le continue pesanti intimidazioni. Ricorda che la sua pizzeria in via Belzoni è stata oggetto di più di 30 controlli negli ultimi due mesi.

Giorgio Nardi, lamenta il fatto che la presenza di vigili urbani è più formale che attiva, se non per fare le multe alle macchine in sosta.

Andrea Meneghello, da 5 anni due mattine alla settimana, va a lavorare in Trentino partendo alle 5 del mattino da via Belzoni,94. Tutte le notti da 5 ani le luci lampeggianti degli spacciatori hanno provato a fermarmi. Da due mesi le cose sembrano cambiate. Perché solo ora? E fino a quando?

Benetazzo. Parla dei problemi igienico-sanitari creati dagli spacciatori;ritiene che la repressione deve colpire anche i clienti, senza cadere nella giustificazione dovuta a falsi sentimentalismi.

Guido Cortelazzo , (intervento non registrato)

Giuliano Cesarò. Il problema dello spaccio non è certo limitato al Portello: nasce dalla mancanza di valori e di progetti di vita con un futuro di sicurezza, e da costumi che privilegiano “sesso e droga”. Non finirà finché il cosiddetto “mondo dei paesi ricchi” non metterà fine allo sfruttamento dei paesi del terzo e quarto mondo, costringendo i disperati alla fuga e all’ immigrazione.

Liliana Tomba, chiede la video sorveglianza all’inizio di Galleria Ognissanti:la lavanderia self-service al n. 4 è costantemente aperta, ad ogni ora ed anche al sabato/domenica, ed è quindi costantemente occupata dai magrebini in attesa dei clienti che arrivano in macchina. Il titolare si è rifiutato di intervenire in qualsiasi modo:I magrebini considerano la zona terra loro (“Tunisi”), che possono sporcare e insozzare liberamente.

Enrico Schiavon, si chiede chi siano i clienti della droga. A suo avviso non è corretto dare la colpa agli studenti, che generalmente non hanno i soldi per comprarla. Si notano macchine, anche di grossa cilindrata, che vengono da fuori.

Laura Tallandini, ritiene che lo spaccio  finale dei magrebini, con le singole dosi è come un fiume che è quasi impossibile fermare: bisognerebbe fermarlo alla sorgente.

 

Seguono le repliche dei Relatori:

 

Dr.Michela Bochicchio – vice-questore aggiunto

Spiega che la funzione dei centri di identificazione è quella di trattenere le persone senza permesso di soggiorno delle quali non è possibile immediatamente verificare identità e nazionalità,per l’espulsione.

 

Tenente Luigi Mennella – Guardia di Finanza

Il Poliziotto o la Guardia di Finanza, quando presente, non si limita mai a fare “la bella figura”. E’ sempre attivo nei controlli. Certo però che non è possibile, con le forze disponibili, concentrare i controlli con continuità su alcuni negozi o esercizi, anche solo su quelli più sospetti (sono pochi al Portello, ma tanti se si sommano i pochi di tutti gli altri quartieri della città)

(gli viene obiettato che non sempre gli interventi sembrano mirati…). Le indicazioni dei cittadini dovrebbero servire proprio a rendere mirati gli interventi, sia verso gli esercizi commerciali , sia negli appartamenti di abitazione.

 

Assessore Marco Carrai

Il Comune non ha alcuna possibilità, nella situazione attuale, di frenare o controllare l’ apertura di servizi commerciali o di ristorazione. Può intervenire solo dopo, per controlli sanitari, di ordine pubblico, rispetto degli orari…Ed è quello che si sta facendo, anche verso la sala giochi.

Assicura che le video-camere sono attive e svolgono il loro compito, che è quello di monitorare la situazione, più che quello di attivare un immediato intervento delle forze dell’ ordine.

I vigili urbani, quando presenti, danno anche le multe alle auto in sosta: ma il rapporto degli interventi in questi mesi, spesso in collaborazione con le Forze dell’ Ordine, elenca centinaia di identificazioni, fermi, ispezioni con cani anti-droga, controlli di negozi…etc…

 

Assessore Claudio Sinigaglia

L’ Amministrazione sta svolgendo una politica attiva di controllo/repressione della prostituzione soprattutto minorile,  attraverso le multe ai clienti  e l’ offerta di protezione e reinserimento delle ragazze che accettano di denunciare gli sfruttatori. Analogamente per lo spaccio di droga si procede,nel caso di minori, allla segnalazione alle famiglie.

 

Conclude brevemente il Presidente, ringraziando relatori e partecipanti del civile dibattito che ha messo in evidenza la difficoltà oggettiva nel contrastare il fenomeno spaccio, anche per le carenze di mezzi e personale, e d’altra parte la sofferenza e l’ esasperazione dei cittadini che ne subiscono le conseguenze.

L’Associazione pubblicherà il verbale dell’ incontro sul sito web, e continuerà la sua iniziativa di stimolo alla cooperazione fra cittadini e forze dell’ordine e attenta verifica degli impegni presi.