Voci dal Portello...

IL GIORNALINO DELL'ASSOCIAZIONE

 

 

Numero 2/2006              DICEMBRE 2006 – News dell’Associazione Progetto Portello di Padova

ASSEMBLEA DEI SOCI E RINNOVO CARICHE ASSOCIATIVE

 

Giovedì 23 novembre u.s. alle ore 19.30 si è riunita, in una sala del patronato di Ognissanti in Via Orus, 4, l’Assemblea dei soci della nostra Associazione per discutere e deliberare sul seguente o.d.g.:

Ø       Relazione sull’attività svolta e bilancio consuntivo

Ø       Programma di attività per l’anno 2007

Ø       Regolamento interno

Ø       Rinnovo del Consiglio Direttivo dell’Associazione per il triennio 2007/2009

I primi due argomenti, di cui è riportata un’ampia sintesi nelle pagine interne, sono stati approvati all’unanimità unitamente al regolamento interno proposto dal Consiglio Direttivo uscente. Si è proceduto quindi alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo che è risultato così composto:

Bernardini Alberto (uscente)

Cambini Natalina (nuovo)

Cesarò Giuliano (uscente)

Cesarotto Bruno (uscente)

De Zen Andrea (nuovo)

Fabbri Oscar (uscente)

Nasuti Giuseppe Emilio (uscente).

Il nuovo Consiglio Direttivo, riunito mercoledì 6 dicembre per procedere al rinnovo delle cariche Associative, ha eletto all’unanimità:

Bernardini Alberto  Presidente

Fabbri Oscar Vicepresidente con l’incarico di tesoriere

Cesarotto Bruno Segretario.

 

UN NUOVO SERVIZIO PER I RESIDENTI DEL PORTELLO

La nostra Associazione, in collaborazione con la Parrocchia,

 

offre gratuitamente

 

un Servizio di assistenza pensionistica, fiscale e di previdenza sociale

 

Il Servizio è rivolto a tutti i residenti di Ognissanti e Immacolata  e si svolgerà

ogni giovedì mattina dalle ore 10.00 alle ore 12.00

presso il patronato di Ognissanti di Via Orus n. 4.

 

Il servizio eroga prestazioni completamente gratuite in materia di:

pratiche pensionistiche, invalidità civile e assegno di accompagnamento, dichiarazione ISEE, assegno di maternità, assegno per nucleo famigliare con 3 o più figli minori, contributo per persone non autosufficienti (legge 28), contributo per le assistenti familiari-badanti (legge 26), contributo per l’affitto, borse di studio, contributo per l’acquisto libri di testo, agevolazioni per tasse universitarie, esenzione ticket farmaci, RED, compilazione mod. 730.

Il servizio inizierà con

Giovedì 11 gennaio 2007 dalle ore 10.00 alle ore 12.00

 

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RELAZIONE SULL’ATTIVITA’ SVOLTA

(B. Cesarotto)

 

In questo primo periodo di vita dell’Associazione costanti sono stati i contatti con il Comune, gli esercizi commerciali e laboratori artigianali ed attiva la partecipazione ai laboratori istituiti  nell’ambito dell’attività di partecipazione prevista dal Contratto di Quartiere II.

E’ stato possibile realizzare a costo zero due numeri del giornalino “Voci dal Portello” che,  riprodotto in mille esemplari ciascuno, è stato  distribuito porta a porta in tutto il rione. Il giornalino si è dimostrato un valido strumento per rappresentare gli scopi dell’Associazione, delineare la visione di come vorremmo il Portello, relazionare sull’attività svolta, presentare le proposte di intervento anche in vista della realizzazione del Contratto di Quartiere ed offrire anche alcune notizie storiche ed architettoniche sul Portello.

Ricordiamo di seguito alcune attività svolte:

Contratto di quartiere: è stata attiva ed assidua la partecipazione ai laboratori il che ha consentito di portare un notevole contributo di idee e di proposte su questioni come: viabilità e nuovo assetto urbanistico, sistemazione aree verdi, rapporti con l’Università e insediamenti studenteschi, recupero degli edifici di edilizia popolare e attività commerciali legate al territorio. Sono stati organizzati incontri sia con l’Assessore Rossi che con l’Assessore Pieruz ai quali sono stati illustrati e consegnati i risultati di un questionario predisposto dalla nostra Associazione e distribuito negli esercizi pubblici del Portello. Maggiori dettagli si possono trovare in altra parte del foglio.

Contatti con l’Amministrazione comunale:

 è da ricordare l’incontro avuto il giorno 9 febbraio 2006 tra il Direttivo dell’Associazione  e l’Amministrazione comunale (Sindaco Zanonato, Assessori Boldrin, Ruffini e Rossi accompagnati dai rispettivi capisettore). Si è parlato di riordino e limitazione del traffico, di tutela della Porta Portello e del Contratto di quartiere “Portello” e la questione della partecipazione dei cittadini alla progettazione. In precedenza c’erano stati parecchi contatti con gli Assessori competenti sul restauro del capitello S. Antonio, sistemazione triangolo Via Marzolo - S.Maria in Conio,  giardini Fistomba e giardinetti di Via Trasea,  illuminazione e pavimentazione di viale Colombo e restauro della gradinata in trachite sulla riva nord del Piovego all’altezza di Porta Portello.

Intensi sono stati i contatti con l’Assessore Boldrin per interventi di valorizzazione dellaPorta Portello e adiacenze.

Manifestazione Portello estate: organizzata sia nel giugno 2005 che nel giugno 2006 in collaborazione con altre Associazioni cittadine e con il patrocinio ed il contributo del Comune di Padova. Si tratta di un’iniziativa che ha animato il rione con una serie di spettacoli e iniziative culturali in una cornice di grande suggestione legata al luogo di svolgimento: Porta Portello – Piovego e scalinata. Per un’intera settimana ha rappresentato un importante momento di aggregazione sociale grazie alla massiccia partecipazione di abitanti del rione e studenti . Particolarmente apprezzata è stata l’ultima edizione 2006 impreziosita, nella serata culturale del 29 giugno, dalla presenza e dagli applauditi interventi del geom. A. Calore, del prof. E. Franzin presidente degli Amissi del Piovego e del prof. F. Piva. 

Sono stati inoltre avviati contatti con Enti, Istituzioni scolastiche, Parrocchie e “vecchi residenti del Portello” per organizzare altre iniziative culturali e proposte di riqualificazione ambientale che facciano del Portello un rione più moderno, funzionale e sicuro ma nel contempo più accogliente ed ospitale come è nella sua tradizione popolare e culturale.

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PROPOSTA DI ATTIVITA’ PER IL 2007

(A. Bernardini)

 

1. Gli obiettivi generali.

L’attività proposta  è ovviamente strettamente connessa agli obiettivi generali dell’Associazione ben descritti nello statuto. Sono obiettivi di carattere culturale (ricostruire e preservare la memoria storica del Quartiere Portello, sia nell’ambiente fisico e monumentale sia nella vita sociale dei suoi abitanti) e di carattere politico (identificare problemi ed influire sulle scelte politiche relative all’attuale e futura gestione del territorio).

L’Associazione è aperta a cittadini di ogni partito, religione e nazionalità; ci piacerebbe anzi che potesse essere un punto di incontro e di integrazione dei vecchi e dei nuovi abitanti del Quartiere.

Le parole chiave sono: qualità della vita, lotta all’inquinamento, sviluppo sostenibile, rispetto della legalità, sicurezza (in tutti i sensi: sicurezza rispetto ai pericoli creati dal traffico e dall’inquinamento; sicurezza di girare anche di sera o di notte, senza subire molestie o addirittura aggressioni e senza dover assistere impotenti allo spaccio o alla prostituzione).

2. Crescere

Ci piacerebbe che una percentuale significativa dei residenti e di coloro che svolgono la loro attività nel Quartiere aderisse all’Associazione e realizzare un rapporto stabile anche con l’Università (che tanto condiziona la vita del Quartiere), e con le diverse Scuole, dalla Materna alla Elementare fino alle Scuole Medie superiori (il Modigliani, il Selvatico).

Importante fin dalla nascita dell’Associazione è stata l’adesione di alcuni commercianti della zona che manifestano una certa apprensione per le prospettive future, sia per la progressiva riduzione del numero dei residenti stabili, sia ovviamente per la sempre maggiore concorrenza dei centri commerciali esterni.

La nostra Associazione potrebbe  favorire il rapporto fra i commercianti ed i residenti, promuovendo iniziative  collettive (così come avvenuto in altre zone di Padova). Ci piacerebbe anche che l’iscritto alla

nostra Associazione potesse essere incentivato, magari con un piccolo sconto, ad utilizzare i negozi della zona.

Naturalmente la crescita dell’Associazione è anche importante per l’auto-finanziamento delle sue attività. Pur avendo utilizzato in passato anche contributi che l’Amministrazione Comunale mette a disposizione di Associazioni, per manifestazioni culturali, sportive etc.. ritengo che la nostra Associazione debba sempre di più puntare all’autofinanziamento: perché è una garanzia per la sua effettiva autonomia e perché contrari ad ogni forma di clientelismo che spesso inquina la vita pubblica.

Se l’Associazione decolla veramente, si porrà inevitabilmente il problema della Sede, oggi risolto con il prezioso appoggio della Parrocchia. Il nostro sogno è quello di poter entrare nella sala superiore della Porta del Portello, purtroppo finora inagibile perché occupata da trasformatori della rete di illuminazione. Ma forse la prospettiva più realistica sarà legata alle nuove strutture di quartiere che si stanno per realizzare in via Gradenigo, nell’ambito dei progetti del Contratto di Quartiere.

3. Il Contratto di Quartiere

Nelle scorse settimane il Contratto è stato finalmente firmato. Entro metà febbraio devono essere approntati i progetti esecutivi, e dopo tre mesi assegnati gli appalti. In altra parte della newsletter facciamo il punto  sull’argomento.

4. Una mostra-convegno sul Portello, il recupero della Porta e Portello Estate..

Proprio nel momento in cui  si progetta il Portello sul futuro, stiamo pensando ad una mostra di documentazione/progetti/idee sul Portello, da svolgere in zona nella prossima Primavera. L’idea si collega ad una iniziativa svolta l’anno scorso presso la Facoltà di Psicologia (nell’ambito di un corso diretto dal prof. Santinello sono stati prodotti 10 progetti di analisi ed intervento sul Portello) e ad una più recente iniziativa che sta iniziando presso il Liceo artistico “Modigliani”, dove alcuni insegnanti vorrebbero coinvolgere gli studenti nello studio del territorio e nella elaborazione di idee, ad esempio per quanto riguarda la ristrutturazioni degli argini e la zona monumentale attorno alla Porta del Portello. Una questione molto importante, su cui molto abbiamo insistito negli scorsi mesi con l’Amministrazione Comunale.

C’è bisogno di un intervento di tutela della Porta, di recupero igienico e di sicurezza. La vicenda estiva degli “spritz” al Portello ed anche la recente, apprezzabile iniziativa dell’Università di apertura serale della Biblioteca di Psicologia ci fanno capire che è possibile (e anche necessario) invertire la tendenza all’abbandono serale dell’area alle attività criminali. La città sicura è una città vissuta dai cittadini a tutte le ore, ed ogni sforzo va fatto in questa direzione.

Anche l’iniziativa che la nostra Associazione ha promosso negli ultimi due anni a fine Giugno e denominata “Portello Estate” si inserisce in questa logica. Va certo assolutamente impedito il rumore notturno e la sporcizia nell’area, ma non fermate le iniziative per portare cittadini e giovani sui lungargini del Piovego, uno dei posti più belli della città , per bere uno spritz o mangiare una fetta di anguria, ma anche per assistere a spettacoli qualificati, nel teatro naturale della gradinata quattrocentesca del Porto   (a est ed, in futuro, anche ad ovest del Ponte del Portello).  

Buone Feste e Felice Anno Nuovo

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A che punto sta il Contratto di Quartiere?

 

A partire da Novembre è ripresa la “consultazione” dei cittadini e delle associazioni, per definire i dettagli del progetto esecutivo, che deve essere presentato dal Comune di Padova entro il 15 Febbraio 2007. Si presume quindi che i lavori possano iniziare nell’autunno del 2007.

30 milioni di euro verranno spesi per 2/3 nelle ristrutturazioni di edilizia pubblica (case ATER di via Marzolo, case ERP di via Gradenigo e via Stella) per 1/3 per riqualificazione urbanistica e servizi di quartiere (via Gradenigo).

Un po’ di storia e di polemiche

Si giunge a questo appuntamento dopo un lungo strascico di polemiche durante la prima fase dei laboratori (primavera 2005), conclusa nel Maggio 2005 con la presentazione del progetto definitivo alla Regione. Polemiche subito riprese al preannuncio della stesura del progetto esecutivo e che, ad esempio, hanno portato   all’interruzione dell’Assemblea  convocata dall’Amministrazione Comunale  il giorno 18 Luglio presso il Collegio Mazza in via Belzoni.

La nostra associazione ha già allora espresso ferma condanna per il clima di scontro   orchestrato da un gruppo organizzato, ben deciso ad  intimidire qualsiasi posizione di dissenso rispetto alle loro opinioni sui progetti elaborati, in particolare per quanto riguarda la ristrutturazione del Quadrato delle case ATER al Portello. La richiesta che anche la nostra Associazione ha avanzato di una maggiore trasparenza ai cittadini  degli atti amministrativi e della documentazione tecnica  nulla ha a che fare con posizioni di totale dissenso; che in sostanza si configurano come tentativi di bloccare il progetto in base a motivazioni che più che alla sostanza dei problemi (i disagi per i complessi lavori nelle case) guardano a questioni di principio (chi piglia le decisioni)

Le nostre proposte

La nostra Associazione ha attivamente partecipato agli incontri organizzati dalla Cooperativa “Il Sestante”, ribadendo le richieste già avanzate nella prima fase della consultazione (primavera 2005) e discusse con residenti e commercianti. In sintesi i punti principali sono i seguenti: 

a)      scoraggiamento del traffico di puro attraversamento lungo le vie Gradenigo e Loredan; traffico locale a bassa velocità e reso fluido con un sistema razionale di sensi unici (escludendo percorsi tortuosi e stretti, come ad esempio via S. Maria Iconia); area pedonale davanti alla porta di Ognissanti; passaggi pedonali protetti in via Belzoni e Ognissanti, con particolare riguardo al nodo critico con via Portello;

      completamento delle piste ciclabili protette, compresa la connessione per via san Massimo alla zona ospedaliera; in ogni caso gli interventi devono essere graduali e le loro conseguenze attentamente valutate;

b)      scoraggiamento della sosta lunga diurna che satura i pochi parcheggi disponibili; aumento invece dei parcheggi con sosta breve, anche utilizzando gli spazi resi disponibili dalla realizzazione dei sensi unici;

c)       riqualificazione dei lungargini (anche attraverso risorse ulteriori assegnate dal Comune) come luogo per il passeggio, lo sport ed il tempo libero, per il quartiere e per la città, anche in connessione al progettato anello verde delle mura, all’area della Fiera e al nuovo parco a nord di via Venezia (passerella ciclo - pedonale); risanamento igienico e sicurezza per i cittadini; recupero dei giardini di via Fistomba;

d)      spazi per un centro servizi socio-sanitari e per attività culturali e associative nei due edifici pubblici in via Gradenigo (ex Fornasari);

e)      recupero della porta monumentale, all’esterno e all’interno; garanzia dell’igiene e della sicurezza anche notturna; eliminazione dell’uso improprio a servizio della rete elettrica (trasformatori nella sala superiore).

f)        Mantenimento e riqualificazione dell’edilizia pubblica.

Il nodo delle case ATER

Su quest’ultimo punto buona parte del dibattito, anche a livello cittadino, si è ancora concentrato sulla questione del recupero del “quadrato” delle case ATER ed in particolare sulla realizzazione di garage sotterranei. Riteniamo del tutto legittima la richiesta dei residenti di precise garanzie (anche economiche) per i gravosi trasferimenti necessari per fare i lavori; in particolare occorre estrema attenzione verso le persone più anziane. Condividiamo anche le obiezioni alla realizzazione di ascensori interni che sconvolgono le planimetrie attuali e che vanno ristudiati utilizzando il vano scale ampliato con uno spazio esterno alla finestratura esistente. Ci sembrano invece poco giustificate le strenue obiezioni ai garage sotterranei e al progetto di riqualificazione del cortile interno

Si tratta infatti di garantire standard abitativi che hanno conseguenze anche sull’intero quartiere e che, trattandosi di edilizia pubblica, riguardano anche le future famiglie che potranno insediarsi. La richiesta di un referendum riservato solo agli attuali residenti ci sembra francamente impropria perché l’edilizia pubblica è un patrimonio pagato dalla fiscalità generale e quindi appartiene al quartiere e alla città.

La progettazione e gestione di opere pubbliche con la partecipazione della popolazione interessata è infatti un’operazione estremamente delicata che esige:

-          un clima di rispetto reciproco fra i vari attori (cittadini, amministratori e tecnici progettisti;

-          chiare indicazioni delle regole e dei limiti con cui si svolge la partecipazione, essendo ben chiaro chi deve assumersi la responsabilità delle decisioni finali.

Purtroppo nessuna delle due condizioni è stata finora rispettata per quanto riguarda la partecipazione ai progetti per il Contratto di Quartiere Portello, perlomeno per quanto riguarda le scelte relative alla ristrutturazione delle case ATER. La nostra Associazione ritiene che le decisioni finali le deve prendere la Pubblica Amministrazione, dopo avere ben ascoltato tutte le voci interessate e tenendo ben conto dei vincoli tecnici e finanziari contenuti nel contratto.

Il rischio è quello di perdere una storica occasione non solo di riqualificazione dell’edilizia abitativa pubblica del Portello, ma di un più generale riassetto urbanistico che coinvolge l’arredo urbano, la viabilità e la valorizzazione dei beni monumentali.

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